Video pillole di consigli per presentare meglio

Per migliorare le proprie capacità di public speaking e realizzare delle presentazioni di successo è necessario focalizzarsi su tre elementi: preparazione, design e comunicazione. In questi video ti spiego come fare.

I caratteri tipografici con grazie e senza grazie. Quale delle due tipologie è più adatta alle presentazioni?

È un dettaglio, lo so, ma è un dettaglio che può fare la differenza perché può rendere le slide, e quindi una presentazione nel suo complesso, più efficace sia dal punto di vista del design sia dal punto di vista della comprensione da parte del pubblico. 

Innanzitutto, quali sono le differenze fra queste due tipologie?

I caratteri con grazie (serif fonts) hanno degli allungamenti alla fine di ogni tratto di una lettera. Questi allungamenti si chiamano “grazie”. Un esempio classico è Times New Roman.

I caratteri senza grazie invece (sans serif) non hanno questi tratti finali. Arial ed Helvetica sono due esempi. 

Il punto è questo: le grazie guidano meglio lo sguardo nella lettura, soprattutto per blocchi di testo ampi. È per questo che storicamente (oggi un po' meno) i libri venivano scritti usando dei caratteri con grazie. Ma anche oggi, il carattere standard del Kindle è un carattere con grazie. Anche la piattaforma di blogging Medium ha scelto come opzione predefinita un carattere con grazie, perché facilita la lettura. 

Dall’altro lato, i caratteri senza grazie tendono ad essere un po' più ampi e ben definiti e per questo funzionano meglio per mostrare dei titoli o delle frasi brevi. E funzionano meglio anche nei monitor. Quindi nelle presentazioni, a meno che non si tratti di un documento stampato che volete distribuire durante una riunione con un po' più di testo, in cui potrebbe essere meglio usare un carattere con grazie, in tutti gli altri casi — per presentazioni con slide proiettate in stile TED — il mio consiglio è quello di usare dei caratteri senza grazie. In questo modo facilitate una lettura rapida da parte del pubblico che è tipica delle presentazioni, perché bisogna capire le slide in pochi secondi in modo tale che il pubblico possa focalizzarsi su di voi e su quello che avete da dire piuttosto che sulle slide.

È un dettaglio, lo so, ma un dettaglio qui, un dettaglio lì e alla fine vengono fuori delle presentazioni che sono cento volte meglio rispetto a quello che si vede in giro.