Video pillole di consigli per presentare meglio

Per migliorare le proprie capacità di public speaking e realizzare delle presentazioni di successo è necessario focalizzarsi su tre elementi: preparazione, design e comunicazione. In questi video ti spiego come fare.

Gli uomini preferiscono le facce. Nel nostro percorso di evoluzione, come esseri umani siamo diventati sempre più bravi a riconoscere le facce, anche per una questione di sopravvivenza. I nostri antenati, se erano bravi a riconoscere le facce dei predatori nascosti, si salvavano; altrimenti era finita. 

Ed è anche per questo che oggi le facce attirano così tanta attenzione. Nel nostro cervello si è sviluppata un’area che è proprio dedicata al riconoscemmo delle facce e quindi non c’è da stupirsi se oggi nella comunicazione di massa si fa un uso massiccio di immagini di facce. Un viso che ci guarda ha, per il cervello, un canale preferenziale. Infatti quelli che si occupano di marketing dicono che per vendere bisogna mettere facce in copertina. La faccia è diventata sinonimo di affidabilità (“se te lo dico io puoi fidarti”). 

Quindi, usare immagini di facce può essere un modo efficace per catturare l’attenzione di chi guarda. E questo vale per diversi mezzi di comunicazione: poster, giornali, cartelloni pubblicitari, social media e anche per le presentazioni. 

Però bisogna stare attenti. Proprio perché le facce attirano attenzione, bisogna considerare dove andrà a focalizzarsi lo sguardo del pubblico. Per esempio, nelle presentazioni, quando uniamo immagini di persone e testo, se il volto guarda a sinistra e il testo è posizionato dall’altra parte, c’è il rischio che il pubblico segua lo sguardo della persona e si perda il messaggio.

In questi casi, bisogna far in modo che lo sguardo segua il testo. Vedete dove va lo sguardo in questa slide? Non ho messo il testo in quella posizione a caso. Nel momento in cui mostrate una slide del genere, il pubblico guarderà l’immagine, seguirà lo sguardo della donna fino ad arrivare al testo, che è il messaggio che volete trasmettere. Prestare attenzione a questi dettagli significa mettersi nei panni del proprio pubblico e guidarlo attraverso gli elementi che compongono una slide. 

testo e sguardo

iStock.com/Kagenmi

In Guardare, Pensare, Progettare, Riccardo Falcinelli ci spiega che il meccanismo di riconoscimento di un volto esiste anche negli animali. Il cervello delle pecore si attiva di fronte a musi di pecora. Ci sono pesci che riconoscono il partner semplicemente da una macchia rossa sul ventre. Questo è importante perché il nostro cervello nella sua complessità si è evoluto da strutture semplici, come quelli degli animali. Il singolo neurone umano non è in sé diverso come funzionamento dal singolo neurone animale; la differenza è che noi abbiamo un numero enorme di neuroni e questo crea la complessità del nostro cervello.

Domanda: dobbiamo usare immagini di facce nelle nostre presentazioni? La risposta non è univoca. Dipende dal contesto e dall’argomento. L’unico aspetto da considerare è che se le usate, ricordatevi che le facce attirano attenzione e quindi bisogna giocare bene con la disposizione di immagini di facce e testo. Fate in modo che il volto guardi il testo in modo tale da guidare lo sguardo del pubblico verso il messaggio che volete comunicare. È un piccolo dettaglio, ma che può fare la differenza.

 

Video interessante? Iscriviti alla newsletter di Andrea e non perdere i nuovi video.

Autorizzo al trattamento dei dati personali (leggi Privacy e Cookie Policy)