Video pillole di consigli per presentare meglio

Per migliorare le proprie capacità di public speaking e realizzare delle presentazioni di successo è necessario focalizzarsi su tre elementi: preparazione, design e comunicazione. In questi video ti spiego come fare.

Le persone non riescono a leggere e ascoltare contemporaneamente. Ci sono diversi studi che lo hanno dimostrato e il motivo è molto semplice: il testo scritto viene elaborato nella stessa parte del cervello che elabora il testo parlato. Quindi leggere e ascoltare sono due attività conflittuali per il cervello. 

Perché allora, nonostante sia appurato che le slide piene di testo siano una barriera alla comunicazione, la maggior parte delle persone si ostina a creare presentazioni testuali?

Secondo me ci sono tre motivi. 

  • Paura. Molto spesso abbiamo paura di fare presentazioni diverse dal solito. Purtroppo lo strumento della presentazione è stato utilizzato per così tanti anni in modo così sbagliato che oggi ci vuole un po’ di coraggio a presentarsi davanti ad un pubblico con delle slide pulite e senza troppo testo. Subentra il timore che non sia accettato. In realtà pensiamoci: ogni volta che qualcuno presenta in modo diverso, è vero o no che lo apprezziamo di più? È vero che ci vuole un po’ di coraggio a fare le cose in modo diverso, ma ogni pubblico prega affinché voi siate quelli che hanno coraggio. 
  • Aspettative. Le presentazioni vengono viste un po’ come i compiti a casa: se hai delle slide piene di testo allora dimostri che hai fatto i compiti a casa e viceversa. Attenzione: nelle presentazioni non funziona così, anzi. Potete presentare con delle slide semplici ad alto impatto visivo solo se conoscete bene il vostro argomento perché non potete leggere le slide. Chi usa slide piene di testo non è che ha fatto i compiti a casa, anzi si è preparato di meno, non conosce bene il proprio argomento e quindi ha bisogno di leggere. 
  • Condivisione. Spesso la smania di creare presentazioni testuali deriva dall'ansia di dover condividere la presentazione per e-mail. Anche questo è un altro tabù da sfatare: che senso ha inviare una presentazione dopo averla presentata? Potete mandare dei documenti aggiuntivi, ma non la presentazione che avete mostrato. Bisogna fare una netta distinzione tra presentazione e documento, e solo un documento ha bisogno dei dettagli. La presentazione deve essere semplice dal punto di vista del design, esteticamente bella, a supporto del vostro messaggio. La prova del nove per capire se una presentazione è efficace è questa: se la vostra presentazione si capisce anche senza di voi, allora non è una presentazione, ma un documento. E non va bene; una presentazione non si deve capire senza chi presenta. Perché la presentazione siete voi, non le vostre slide. Le slide — se decidete di utilizzarle — devono amplificare il vostro messaggio, non devono ripeterlo.

Qualche anno fa ho intervistato Rick Altman, il fondatore del Presentation Summit negli Stati Uniti. E gli ho chiesto un consiglio per migliorare le nostre presentazioni. E lui ha detto: separa, separa, separa. Ci sono tre elementi che determinano una presentazione di successo: quello che dite (il vostro messaggio), quello che fate vedere (le slide) e quello che inviate dopo (un documento aggiuntivo). Sono tre cose diverse, che vanno separate. 

 

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